La tensione fra il diritto e la sua realizzazione secondo il binario giurisdizionale ha raggiunto oggi livelli critici e 10 strumento dell'ADR rappresenta un percorso utile. Il 20 marzo 2012 ha trovato piena applicazione la mediazione, quale istituto recepito dal legislatore italiano con d.lgs. 4 marzo 2012, n.28, e relativo d.m. attuativo 18 ottobre 2010, n. 180 (corretto con d.m. 26 luglio 2011, n. 145), al fine di favorire la sua espansione nell' ambito del nostro ordinamento.

Gli accorgimenti normativi esistenti nella disciplina - in primis il tentativo di mediazione obbligatorio per determinate materie - propendono per una progressiva diffusione della strumento mediatorio, permettendo a chiunque di sottoporre la controversia a un mediatore professionista presso un Organismo accreditato al fine di una composizione conveniente e rapida merce un relativo accordo conciliativo. In tale direzione muovono anche due recenti interventi del Parlamento europeo e del Consiglio: il Regolamento (UE) n. 524/2013 del 21 maggio 2013 relativo alla risoluzione delle controversie online alternativa delle controversie dei consumatori, tesi a promuovere la risoluzione dei consumatori e la Direttiva 2013/11IUE del 21 maggio 2013 sulla risoluzione delle controversie contrattuali connesse ad operazioni transfrontaliere on-line attraverso l'intervento di un organismo di ADR. Per alcuni profili, come quello dell'obbligatorietà del tentativo di mediazione, la Corte costituzionale (6 dicembre 2012, n. 272), chiamata in causa, ha risposto in forma negativa, anche se fondata sulla questione pregiudiziale dell' eccesso di delega. Tuttavia non è di poco momento che la Consulta abbia esteso la dichiarazione di incostituzionalità in guisa consequenziale ad altre norme intimamente collegate alla obbligatorieta della mediazione. La 1. 9 agosto 2013, n. 98di conversione del d.1. 21 giugno 2013, n. 69, c.d. Decreto Fare, ha modificato alcune disposizioni dettate, in tema di mediazione civile e commerciale, dal d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, reintroducendo la mediazione c.d. obbligatoria per le materie indicate dall'art. 5, comma 1 bis. Nella riforma viene valorizzato il ruolo dell' avvocato, prevedendo un' assistenza legale obbligatoria nel procedimento di mediazione, con evidenti implicazioni sul piano applicativo. II presente lavoro, che racchiude una serie di contributi multidisciplinari, di carattere filosofico, comparatistico, comunitario, privatistico, processualistico e di settore, non ha la pretesa di offrire un quadro generale e completo della figura dell' ADR. Questa raccolta di studi ha soprattutto 10 scopo di riflettere su alcuni versanti generali e particolari del fenomeno, al fine di riaffrontare alcune fra le sue tante pieghe normative.

 

 

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