Quest’opera nasce dalla volontà di tutti gli autori di fornire uno strumento utile per tutti coloro che già operano, o intendono farlo, come operatori professionisti delle procedure ADR. Originariamente redatta a cura di Ciro Ascione, Ferdinando Di Biase e Natale Ferrara, fu pubblicata in una prima edizione il 20-12-2010 solo on-line, in ragione della questione di legittimità costituzionale relativamente alla mediazione obbligatoria, introdotta dal legislatore che, per i «tragici» dati del sistema giustizia, ritenne opportuno modificare la disciplina esistente in tema di conciliazione

ed operare una scelta radicale che, con la mediazione, potesse, nel tempo, garantire un miglioramento della situazione generale, riducendo il carico giudiziario dei tribunali e al contempo consentire ai cittadini di veder realizzati e attuati i loro interessi, in tempi certi e brevi. Su tali basi, era stata emanata la legge delega n. 69/2009, con la quale si è avviato questo processo di riforma, «interrotto» a seguito della sentenza n. 272/2012 della Corte Costituzionale. In tale periodo, prima con il D.M. 180/2010 e ancora con il D.M. 145/2011 e per ultimo con il D.L. n. 69/2013, c.d. “del fare”, del governo Letta, convertito dalla L. n. 98/2013, che ha introdotto modifiche al D.Lgs. n. 28/2010, è stata completamente rimodellata la disciplina della mediazione, in tutte le sue tipologie – volontaria, delegata, obbligatoria – sia per quanto riguarda gli organismi deputati alla gestione dei tentativi di mediazione, sia per quelli deputati alla formazione dei mediatori. Questi ultimi, quindi, ma vale anche per coloro che operano come conciliatori o arbitri, dovranno confrontarsi con procedimenti, per i più, ancora oggi, completamente nuovi, e con quelle che saranno, o potrebbero essere, nuove professioni che, in quanto tali, dovranno essere esercitate con la dovuta diligenza e professionalità, nel rispetto delle norme e delle regole deontologiche richieste per esse. Su tali basi, si è provveduto ad aggiornare l’opera alle norme e alle circolari interpretative che negli ultimi tempi hanno interessato gli istituti esaminati, pensando ad una struttura che fosse di semplice e di immediata consultazione, proprio per poter aiutare gli operatori nella scelta ed applicazione della formula più adeguata allo svolgimento dell’incarico professionale loro affidato. Pertanto, il formulario è stato diviso in tre grandi aree: mediazione, conciliazione e arbitrato. Per ognuna di esse, le formule scelte sono corredate dalla normativa di riferimento e da un commento che possa introdurre o, comunque, chiarire l’utilizzo della formula stessa e la sua collocazione all’interno del procedimento volta per volta esaminato. Buon lavoro a tutti.

 

 

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