Il testo è strutturato seguendo un percorso ideologico che parte dall’A.D.R. (Alternative Dispute Resolutions) in genere e giunge fino all’esame delle tecniche di negoziazione e mediazione, spendibili nella procedura di mediazione, come disciplinata nell’ordinamento giuridico italiano. È innanzitutto effettuata una breve panoramica dell’A.D.R., in relazione alla normativa e all’orientamento internazionale — vedi le direttive della UE o i principi comunitari in materia di mediazione e conciliazione, nonché delle varie tipologie esistenti. Si passa poi all’esame di vari organismi, nati con l’obiettivo di gestire alcuni tipi di rapporti giuridici e commerciali e le controversie da questi generatesi — come ad es. l’UNCITRAL o l’ICSID — e le procedure

dinanzi a queste esperibili. Viene poi affrontata la situazione del sistema giustizia italiano che, purtroppo, non è in grado di assicurare quell’efficienza che ci si aspetterebbe in un paese come il nostro. Proprio partendo dai “tragici” dati del sistema giustizia, il legislatore ha ritenuto opportuno modificare la disciplina esistente in tema di conciliazione ed operare una scelta radicale che, con la nuova mediazione, potesse, nel tempo, garantire un miglioramento della situazione generale, riducendo il carico giudiziario dei tribunali, ed al contempo consentire ai cittadini di veder realizzati ed attuati i loro interessi in tempi certi e brevi. Su tali basi era stata emanata la legge delega n. 69/2009, con la quale si è avviato il processo di riforma che, prima col D.Lgs. 28/2010 e col D.M. 180/2010 passando poi dalla sentenza della Corte Costituzionale 272/2012 (che ha dichiarato incostituzionali per eccesso di delega alcune parti del D.Lgs. 28/2010), si è concluso con l’emanazione del D.L. 69/2013 convertito con legge 98/2013 che ha completamente rimodellato la disciplina della mediazione, in tutte le sue tipologie: volontaria, delegata, obbligatoria. Ancora una volta, quindi, i mediatori dovranno confrontarsi con un procedimento, per i più completamente nuovo, e con quella che sarà, o potrebbe essere, una nuova professione che, in quanto tale, dovrà essere esercitata con la dovuta diligenza e professionalità, nel rispetto delle norme e delle regole deontologiche richieste per essa. Da qui la necessità di fornire un’analisi della normativa di riferimento, dell’articolazione e svolgimento della procedura, nonché delle tecniche di negoziazione, che ogni mediatore deve conoscere per poter gestire la trattativa dinanzi ad egli avviata. Infine, allo scopo di fornire un ulteriore strumento per il mediatore,si è deciso di corredare il lavoro con un’appendice legislativa, aggiornata alla normativa recente e alle circolari ministeriali emanate dal 2010 ad oggi, consultabile immediatamente durante la mediazione. Buon lavoro a tutti.

 

 

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